W la scuola
Sul quotidiano locale "La Sentinella", che interessa la provincia di Torino, ho letto una notizia che mi ha lasciato basito.
Una ragazzina che frequenta l'istituto "25 Aprile" di Cuorgnè è stata richiamata dal suo professore, poichè ascoltava l'iPod durante la lezione. Mi pare che il professore abbia avuto un comportamento più che legittimo no?
Ebbene la madre ha ritirato dalla scuola la ragazzina adducendo queste motivazioni "Non lascio mia figlia in questo lager dove è vietato a un'adolescente ascoltare un po'di musica che non disturba nessuno".
Penso che ormai stiamo perdendo un po'la bussola, ho 26 anni e non sono certo un bacchettone ma queste notizie mi fanno imbestialire.
Possiamo tranquillamente dire che i genitori attuali non hanno più la capacità di mantenere un giusto rapporto con i propri figli, spesso sono assenti e/o immaturi. Sono assurde certe pretese nei confronti dei professori, i propri pargoli sono sempre perfetti e i professori sempre stronzi. Nessuno può mettere in dubbio l'educazione che hanno impartito ai propri figli, per carità. Quando andavo io al liceo, mia madre mi avrebbe tirato uno sberlone o fatto una bella lavata di capo poichè un minimo di rispetto in aula ci vuole, altrimenti vale tutto e la scuola diventa una giungla. Non penso che la madre sopra citata si metta ad ascoltare l'iPod sul posto di lavoro.
D'altro canto la scuola è un'istituzione che ha perso la propria autorità. Le cause sono molteplici, genitori e figli certamente, ma anche e soprattutto un mondo dove trovare lavoro è sempre più difficile e il futuro dei giovani sempre più nebuloso. Un giovane che non ha, apparentemente, un futuro come può rispettare e credere nella scuola? Potrebbe farlo se avesse dei genitori che inculcano in lui dei valori positivi ma nell'era del successo facile, dei tronisti, delle veline e di chi preferisce andare dall'estetista e al tennis club piuttosto che occuparsi dei propri figli questi valori si sono un po'persi. Purtroppo.
purtroppo, come non concordare?
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