My Two Cent
Non aggiorno quasi mai il blog perchè riverso i miei pensieri, principalmente, su Twitter.
Riprendo in mano la penna (virtuale) per parlare dell'intervento di Roberto Benigni al Festival di Sanremo, una delle pochissime cose che ho visto della kermesse canora.
Giudizio sull'esibizione: bravo, molto. Benigni è il solito mattatore anche se, obiettivamente, si è un po'dilungato ed è risultato un po'prolisso. In ogni caso una delle poche scintille nella noia sanremese. Come al solito è riuscito a scuotere animi e coscienze.
Capitolo soldi: è vero Benigni è stato strapagato. Però...c'è un però. Inutile scandalizzarsi per il "segreto di Pulcinella", gli artisti vengono pagati anche in base al business che generano. La RAI ha venduto gli spazi pubblicitari a cifre certamente significative grazie alla presenza del comico toscano.
Ecco perchè NON mi scandalizzo per lo stipendio dei calciatori. E' certamente alto ma questi genrano un business enorme. E'il mercato. Intorno al pianeta calcio c'è un business enorme che fa sì che i calciatori possano guadagnare così tanto. Idem, per esempio, gli attori.
Voi direte "si, però Benigni l'hanno pagato coi miei soldi". Vero. Ma andate a guardarvi gli stipendi della Clerici, della Venier o di Cucuzza. Allora sì che vi incazzerete.
Infine, il personaggio Benigni. E'stato tacciato di ipocrisia e falsità. In un certo senso è anche vero, è comunque un personaggio controverso. In ogni caso io penso che NESSUNO lavori gratis, o sbaglio? Inoltre uno può anche propagandare ideali di sinistra ma comunque vivere una bella vita se i suoi guadagni glielo permettono. Non penso debba, per forza, gettare i soldi dalla finestra.
Questa ovviamente è la mia personalissima opinione.
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